Progetto Fotografico “A mani Nude”

Progetto fotografco
Fotografo: Navarro della Miraglia

Location: Paesaggio urbano e studio

Premessa e idea:

Parlano, ascoltano, esprimono emozioni o le camuffano. Raccontano storie nascoste dalle pieghe e dai solchi del tempo. Ci fanno muovere nel mondo, dandoci la possibilità di «sorreggerlo». Rappresentano una delle più grandi risorse anatomiche che ci distingue dagli altri esseri viventi perché ci permettono di creare. Gli scatti vogliono raccontare le storie che solo le mani possono urlare nel loro silenzio, gesti comuni quotidiani decifrabili in ogni lingua, in ogni epoca senza bisogno di spiegazioni.

Le mani, sono il primo passaggio di molte cose spesso inosservate, ma di grande valore: la stretta di mano, simbolo di conoscenza. Il tendere una mano, sinonimo di aiuto. Una carezza, la dimostrazione di affetto. Tenersi per mano, la paura di perdersi. Battere le mani, simbolo di approvazione. Usiamo le mani per tutto questo ricordandoci di non usarle mai contro qualcun altro, perché quello è l’unico modo negativo che hanno di mostrare qualcosa.
(Silvia Nelli)

 

Scatti

Tutte le foto  cercheranno di rappresentare la vera essenza di chi posa, non si ricercherà perfezione ma realtà dell’essere. Le foto avranno come soggetto principale le mani che dovranno raccontare la storia di chi in “secondo piano” possiede la loro storia

E’ possibile che alcuni scatti nonostante il soggetto sia sfocato siano di nudo artistico, si intendono foto dove l’evidenza di un corpo spoglio serve a raffigurare a pieno l’emotività di chi posa privo di ogni timore e paura.
Nelle foto di nudo si rappresenta la voglia di essere senza la paura del giudizio degli altri e dell’io, lo scopo e quello di scoprire il gusto di catturare e la semplicità di un’emozione

Modella

La modella deve essere una persona comune, una donna non abituata a posare davanti a una macchina fotografca. Donna VERA donna che ha la la sua bellezza in ciò che vive nel quotidiano.
Non sono interessato a corpi perfetti, anche perché ritengo che la perfezione sia soggettiva. Cellulite, smagliature, chili di troppo, gambe storte, magrezza, seni piccoli o seni grandi, sono unicità che renderanno veri gli scatti.

Le emozioni l’espressività spunti per la modella

Le fotografe racconteranno la storia di chi posa, in contrapposizione alla vita che ha avuto fino a pochi minuti prima di mettersi davanti alla macchina fotografica.
La protagonista è una donna in cerca di se, una donna che è consapevole che il cambiamento è importante ma che ancora ha tutto da esprimere.

Cos’è un progetto Foto-teatrale

Il nome da me coniato significa che la modella o il modello devono raffigurare con il corpo emozioni, espressioni e non perfezione e bellezza. Uno scatto non deve essere bello ma deve essere espressione dell’io