Premessa

Quando la vita è dolce, ringrazia e festeggia. Quando è amara, ringrazia e cresci.
Un progetto fotografico per dire grazie a tutte le cose che pensavamo essere brutte, la consapevolezza che sono alla base della vera felicità.
Gli accadimenti che ci provocano dolore meritano un certo grado di ringraziamento, dato che sono la base della nostra crescita intellettuale, emotiva e spirituale.

Il dolore e le esperienze amare, difatti, sono potenti fertilizzanti per costruire la nostra più profonda crescita personale. Una sofferenza a partire dalla quale possiamo avviare cambiamenti trascendentali per creare una versione migliore di noi stessi. Il nome di questo fenomeno è “crescita post-traumatica”.

Una serie di scatti in tre scene voglio riportare chi posa e poi chi guarda a questa consapevolezza.

La metafora del dolore rappresentata da un drappo rosso nei primi scatti lega la modella, provoca pesantezza e disagio, ma più gli scatti vanno verso la fine più la liberta e la gioia prendono il sopravvento.

Realizzazione.

Saranno realizzate 3 scene di Cambiamento

  • Il passato, il dolore, la sofferenza
  • La presa di coscienza l’accettazione il coraggio di reagire
  • La gioia di essere liberi e forti

Scatti

Tutte le foto saranno a  colori, foto che cercheranno di rappresentare la vera essenza di chi posa, non si ricercherà perfezione ma realtà dell’essere. Le foto che useranno avranno come filo conduttore un lungo drappo rosso ad indicare la sofferenza e la libertà

Negli scatti finali sono previste foto nudo artistico per indicare la vera consapevolezza del proprio io e della propria libertà senza paura di mostrarsi per quello che si è realmente.
Per nudo artistico  si intendono foto dove l’evidenza di un corpo spoglio serve a raffigurare a pieno l’emotività di chi posa privo di ogni timore e paura.
Nelle foto di nudo si rappresenta la voglia di essere senza la paura del giudizio degli altri e dell’io, lo scopo e quello di scoprire il gusto di catturare e la semplicità di un’emozione

Modella

La modella deve essere una persona comune, una donna non abituata a posare davanti a una macchina fotografca. Donna VERA donna che ha la la sua bellezza in ciò che vive nel quotidiano.
Non sono interessato a corpi perfetti, anche perché ritengo che la perfezione sia soggettiva. Cellulite, smagliature, chili di troppo, gambe storte, magrezza, seni piccoli o seni grandi, sono unicità che renderanno veri gli scatti.

Le emozioni l’espressività spunti per la modella

Le fotografe racconteranno la storia di chi posa, in contrapposizione alla vita che ha avuto fino a pochi minuti prima di mettersi davanti alla macchina fotografica.
La protagonista è una donna in cerca di se, una donna che è consapevole che il cambiamento è importante ma che ancora ha tutto da esprimere.

Cos’è un progetto Foto-teatrale

Il nome da me coniato significa che la modella o il modello devono raffigurare con il corpo emozioni, espressioni e non perfezione e bellezza. Uno scatto non deve essere bello ma deve essere espressione dell’io