Modella: Luna

Location:
1) Casa elegante
2) Studio avvocato
3) Sotterranei stazione
4) Centro sociale abbandonato

Premessa e idea:

Una donna, arriva sempre prima o poi a voler trovare se stessa, riscoprire la propria libertà e i propri spazi, siamo spesso degli attori della nostra vita, recitiamo un copione che ci è stato imposto da famiglia, società e paure.
Scoprire ciò che siamo purtroppo succede quasi sempre troppo tardi, quando ormai le delusioni di quello che si credeva essere una vita “giusta” diventa una gabbia emotiva che spesso fa leva sui sensi di colpa.

La domanda che il progetto si pone è: chi siamo e chi vogliamo essere? Siamo gli spettatori della nostra vita oppure vogliamo esserne i protagonisti?

Rappresentare una donna che nell’idea generale ha successo, classe, carriera e bellezza ma insoddisfatta perché la perfezione che rappresenta non le appartiene.

Una donna decisa a Essere più che apparire.

Dal Colore rumoroso a grana grossa al Bianco e nero soft.
La sequenza fotografica rappresenterà il viaggio di conoscenza e consapevolezza individuale. Sviluppata sulla metafora del cammino si passerà da scatti molto colorati e micro-mossi per indicare lo stato confusionale di incertezza, fino ad arrivare al bianco e nero con colori soft dove solo le forme semplici e i colori tenui indicheranno una presa di consapevolezza del proprio io.

Il finale mostrerà un corpo completamente nudo, che oltre alle vesti avrà abbandonato metaforicamente una parrucca e lei si mostrerà con un capello cortissimo come ad indicare che si può essere donne anche senza capelli, un messaggio forte e unico privo di ogni schema estetico (la moda, le vesti, sono studiati da altri per noi che vogliono coprirci come le loro idee).

Il corpo nudo dovrà rappresentare la rinascita.
Quando nasciamo siamo nudi. Riscoprire il nostro lato animale e istintivo, non esistono animali vestiti.

La sicurezza di sapersi esprimere con dolcezza e delicatezza senza paura di doversi mostrare per quello che si è realmente.
Chi poserà non deve aver mai posato prima, il senso di liberazione da uno stato di pudore dettato da chi ha deciso per noi.

Chi guarderà vedrà dolcezza, candore, delicatezza, sensualità… vedrà “Donna”.

Realizzazione.
Una serie di scatti che mettono le emozioni al centro, tutto il resto è sullo sfondo.

Modella
Una donna che con la sua fisicità ed emotività abbia vissuto realmente la voglia della riscoperta di un equilibrio emotivo, una donna coraggiosa che voglia essere più che apparire.

Le emozioni l’espressività spunti per la modella
Le fotografie racconteranno la storia di chi posa, in contrapposizione con la scena fredda della terra e al caldo del grande fuoco che farà da sfondo.
Le foto mostreranno una donna in fase di evoluzione.
La protagonista è una donna in cerca di se, una donna che è consapevole che il cambiamento è importante ma che ancora ha tutto da esprimere.

Cos’è un progetto Foto-teatrale
Il nome da me coniato significa che la modella o il modello devono raffigurare con il corpo emozioni, espressioni e non perfezione e bellezza. Uno scatto non deve essere bello ma deve essere espressione dell’io. La vera storia viene raccontata dalla totalità degli scatti e non da una singola immagine.

Simbologia della scena

Donna in carriera: quello che è l’immaginario comune di felicità, avere più che essere, insoddisfazione morale

Donna priva di vesti: Rinascita, Nascita, Libertà da dogmi e schemi, Espressione del proprio io animale, Perfezione, Sensualità, emozioni epidermiche.

Parrucca: Femminilità esteriore

Centro sociale: La vera bellezza è quello che accade non nella sua perfezione delle forme

Binari e stazione: il viaggio dell’io